Un appello ai cittadini per il cambiamento!

IL CANDIDATO SINDACO DANIELE GALIZIO RIVOLGE UN APPELLO AI CITTADINI PER IL CAMBIAMENTO

FotoGalizio

Daniele Galizio, candidato sindaco di Rinnoviamo Latisana, coalizione che compatta le liste civiche Un’altra Latisana, Latisana 2016 e Centro Sinistra per Latisana, si rivolge direttamente ai cittadini per coinvolgerli nel suo progetto di rinnovamento politico e discontinuità amministrativa.

La nostra è una proposta politica aperta, – sottolinea l’imprenditore informatico – sin dall’inizio abbiamo voluto rimarcare questa idea affinché si potesse rilanciare Latisana e farle ritrovare il suo protagonismo nell’ambito della bassa friulana”.

Galizio parte dalla constatazione che Latisana non sia più una comunità con una base solida di convinzioni e identità, ma un aggregato fortemente diviso e frammentato tra fazioni politiche e ideologiche che non riescono ad avere una visione complessiva di dove la comunità dovrebbe andare.

Questa divisione, che si trascina da molti anni, – continua Galizio – ha portato a un sostanziale immobilismo del nostro tessuto sociale ed economico ed è una delle cause principali della subalternità rispetto ad altri territori. La vicenda della sospensione del punto nascita è l’esempio recente più eclatante. Si tratta di una sconfitta storica dei partiti latisanesi che non sono riusciti, da destra o da sinistra, a garantire a questo territorio equità, pari opportunità e sviluppo. Sia con giunte “amiche” sia quando in Regione c’erano avversari politici: la chiusura del punto nascita e della pediatria ne è l’epilogo. Decisa da Tondo (FI) nel 2012 e completata da Serracchiani (PD) nel 2016.

Oggi spetta ai cittadini riprendere in mano il proprio destino”.

Secondo il candidato sindaco, l’isolamento di Latisana è la prova del suo declino negli ultimi 20 anni. Porta ad esempio i comuni intorno, da Lignano a Precenicco, da Muzzana a Rivignano, che già da anni hanno iniziato una fase convinta e robusta di rappresentanza politica attraverso liste civiche che raccolgono l’impegno di una maggioranza di cittadini oltre i partiti di appartenenza. “Al di là dell’obiettivo strettamente elettorale, che in fondo dovrebbe passare in secondo piano – commenta Galizio – ciò che questi movimenti sono riusciti a fare, è stato riscoprire la necessità di unire e far rinascere su basi nuove le rispettive comunità”.

Oggi Daniele Galizio rivolge un appello a tutti i cittadini a unirsi per dare discontinuità, per un rinnovamento vero, per cambiare la classe politica che ha emarginato Latisana. 

“Per fare questo chiedo ai cittadini di impegnarsi attivamente, anche attraverso la partecipazione in liste civiche. Sono disponibile a una consultazione programmatica – dichiara – e a una condivisione sulle candidature, con l’impegno forte a mobilitare la partecipazione di tutti i cittadini a prescindere dall’appartenenza politica. Chiedo a coloro che hanno voglia di contribuire al progetto di cittadinanza civica attiva di contattarmi via mail all’indirizzo daniele@galizio.it per confrontarci e intraprendere insieme un percorso che possa finalmente portare Latisana fuori dal disastroso momento in cui versa”.

11 pensieri su “Un appello ai cittadini per il cambiamento!

  1. tutto bene…ma aver in squadra il CENTRO SINISTRA…cioe gentaglia che si associa e approva RENZI; SERRACHIANI, BOSCHI; GENTILONI; MATTARELLA (NAPOLITANO II );PINOTTI; KYENGE; ALFANO;VERDINI ed altri escrementi vari…

    CIOE che aprezza la CIRINNA’ e i CLANDESTINI MANTENUTI pure a LATISANA (perché questa e’ la fede PD)… non puo esser una nuova Latisana ma una PEGGIOR LATISANA .

    quindi PRIMO IMPERATIVO…staccare completamente la spina con il PD ed esser chiari non solo sul programma Latisanese…ma dire chiaramente quali sono le intenzioni rispetto le riforme e leggi merdose fatta a livello nazionale da questo GOVERNO ILLEGALE E IPER DELEGITTIMATO….

    parlare di PD con i disastri che ha combinato e continua a combinare con l’arroganza da puro regime dopo aver tanto sbraitato su BERLUSCONI (che pur non facendo nulla, era 100000000000000000000000 volte meglio)… significa esserne totalmente complici..e i LATISANESI NON DIMENTICANO come il resto di italia.

    Liste civiche senza CENTRO SINISTRA (PD) dentro…oppure sara’ una peggior Latisana.

    PS…sempre ci sia un minimo di onesta’ di non cancellare pure questo commento , come al solito… grazie.

    1. come vedi il commento è stato pubblicato, e ti ringrazio per esserti reso responsabile sia della qualità del tuo linguaggio che dello spessore tue argomentazioni.

      21 negozi chiusi in quattro strade del centro cittadino;
      un solo asilo nido su un territorio lungo venti chilometri;
      animazione sociale al di sotto dei livelli minimi di accettabilità;
      viabilità confusa, inquinante e molto spesso congestionata;
      risorse pubbliche sprecate o lasciate inutilizzate;
      le comunità delle frazioni che vengono sistematicamente escluse;
      strutture scolastiche decadenti;
      zero sostegno all’imprenditoria locale;
      aree artigianali e industriali depresse, quando non proprio deserte;
      una nautica praticamente abbandonata a se stessa;
      regolamenti edilizi vecchi di trent’anni;
      proposte turistiche inesistenti;
      aree naturali bellissime mai valorizzate;
      reti tra operatori economici e culturali inesistenti o adirittura boicottate;
      lasciti svenduti;
      progetti naufragati (vedi parco dei pappagalli);
      impegni millantati e mai rispettati (vele, miriapora, incubatori per neoimprese, etc…);

      e tutto all’insegna dell’asse politico monocolore comune-provincia-regione-governo (pre 2013)

      riesci ad immaginare una Latisana peggiore di questa ?
      io si: quella dopo i bombardamenti e quella dopo le alluvioni.

      su una cosa hai ragione: I LATISANESI NON DIMENTICANO, non quelli onesti almeno, infatti partecipano agli incontri, scrivono le loro idee, inviano progetti e proposte fino ad ora inascoltati dalle amministrazioni recenti.

  2. Latisana è davvero messa molto male, si è fatta superare anche da alcuni “paesini” più piccoli, non c’è unione, noto anzi molta invidia sociale “classica dei latisanesi”.
    Il candidato sindaco Galizio riuscirà ad unire i cittadini latisanesi per provare a rinnovare Latisana? Compito difficile credo ma spero almeno lui ci riesca. Credo di votarlo alle elezioni. Giusto per informazione si possono sapere gli altri nomi dei candidati a Sindaco nelle prossime elezioni. Grazie.

  3. Caro “bepi”,
    mi piacerebbe dialogare con una persona che ha Nome e Cognome, così, anzitutto per una forma di rispetto.

    Gli sfoghi vanno bene ma se hai davvero qualcosa da dire e da condividere, partecipa per favore con un’idea, una proposta, una lamentela anche, purché sia costruttiva.

    Su un piano molto concreto stiamo cercando proprio questo: vieni a trovarci nella sede elettorale o al nostro gazebo, conosciamoci di persona. Non sentirai parlare né di centro destra né di centro sinistra, ma solo di un progetto per la città.

  4. Mi spiace leggere gli attacchi a Bepi. Se volete attaccare qualcuno, eccone una con tanto di nome e cognome. Sappiate che sono sempre più le persone schifate dal PD e da una sinistra ipocrita e macellaia. Quindi, se volete fare politica, cominciate a pensare che le critiche sono costruttive, che quanto detto da Bepi corrisponde alla pura realtà dei fatti. A proposito…. qui nessuno che abbia accennato al punto nascita e alla pediatria, chiusa proprio dai vostri amici. Temo che la maggioranza delle mamme latisanesi vi girerà la schiena alle prossime elezioni (nulla di personale contro Daniele che nemmeno conosco). Ma di vedere neretti che girano allegramente per Latisana a cazzeggiare, mentre le famiglie friulane arrancano per arrivare a fine mese, mi sembra un insulto a tutti gli onesti cittadini. La Serracchiani si è fatta odiare alla grande, e chiunque porti la sua bandiera, vedrà ben pochi voti. A noi, italiani, mamme che cercano un lavoro compatibile con gli orari delle scuole, agli invalidi senza un lavoro adatto a loro ( e quindi senza reddito), ai bambini che con 40 di febbre devono correre a Palmanova, a chi ha perso il lavoro, quali risposte concrete offre la sinistra? Nessuna! Se non di sostituirci con sorridenti faccine colorate che vivono sulle nostre spalle. Se sempre di più la gente rimpiange gli antichi regimi, forse qualche motivo ci sarà. E chi non sa leggere questo malumore, non ha spirito politico. La svolta? Probabilmente ci sarà, così come già c’è in alcuni paesi europei. Ma va all’opposto. Mi spiace che Livio non ci sia più. La sua era una pagina aperta a mille discussioni, non un blog sinistrino di esclusivo stampo elettorale. Che dimentica i veri problemi della cittadinanza solo perché scomodi. Con affetto, sempre,la vostra affettatrice Marta.

  5. Buongiorno sig.ra Marta Panfili, comprendo benissimo il suo sfogo, ma credo che certe decisioni politiche per chiudere il reparto pediatria e punto nascita, o qualsiasi altro reparto dell’ospedale di Latisana, non siano decisioni perse in un tempo breve; si pensi ai tempi biblici di certe decisioni politiche su molte altre cose locali e più semplici (es. centro commerciale, caserma VV.FF. ex stazione ippica ecc…). Nel senso che questa cosa del punto nascita parte da molto lontano, per esempio, la decisione politica di far grande l’ospedale di Palmanova/Ialmicco a scapito di quello di Latisana. Bene chiedere conto all’attuale governatrice Serracchiani ed evidenziare la posizione ferma dei cittadini di Latisana; ma, forse, le domande vanno poste anche ai politici che hanno governato in questi ultimi venti anni (regione e comune); maggioranza centro-destra e lega; così pure ai politici nostrani Moretti e Sette. Si può aggiungere che esponenti locali del centro-destra (Daniele Galasso per esempio, ma anche altri) erano presenti in consiglio regionale e qualcosa potevano pur dire. Tra qualche mese vi saranno le elezioni speriamo che i Latisanesi esprimano il rinnovamento.
    Cordialmente Gianni Martin

    1. Cetto Gianni, ma vede, per me che da sempre ero di sinistra, il rinnovamento significa essere felice di essere diventata di destra, in quanto mi rispecchio, a con mia sorpresa, pienamente nelle idee di Savini , della Meloni e di Zaia (purtroppo a noi è toccata l’altra che ci sta portando alla rovina e sta sostituendo la popolazione friulana con cani e porci a discapito nostro). Nulla proponete per aprire fabbriche, nulla per garantire un lavoro fisso part-time a mamme, per dare o un lavoro dignitoso agli invalidi, nulla di nulla. Di quale cambiamento state parlando? Non vorrei che il cambiamento proposto sia solo nei nomi, o nei colori delle facce di chi gira per Latisana. Sarà, ma non ho capito bene che cosa state promettendo, se non astratte parole da salotto borghesoide. Creerete nuovi posti di lavoro? Quanti? E di che tipo? (anche per noi mamme e noi invalidi oppure solo posti da commessa ventenne sterile e zompettante?) Dove lasceremo i bambini nelle ore in cui le scuole sono chiuse? Come combattere la truffa sociale del pseudo- lavoro stagionale? Come impedire l’arrivo nella nostra zona di gente nullafacente e pericolosa? Come combattere il problema dei questuanti? Ci saranno ronde per garantire sicurezza visti i molti episodi di delinquenza? Sarà riaperto il punto nascita con pediatria oppure i nostri bimbi moriranno e verranno sostituiti da bambini importati? Vede che i problemi sono molti, e hanno denominazioni precise. Come sono precise le richieste dei latisanesi. Non mi piace molto questo blog, devo dire la verità. Ha l’utilità dei cartelloni esposti per strada, Per questo mi defilo e vi lascerò discutere delle vostre priorità, ben diverse dalle mie. Ma ripeto, se volete fare politica, cominciate ad ascoltare anche noi nemici (tale mi ritengo), visto che anche noi abbiamo diritto di voto e intendiamo utilizzarlo per la corrente opposta. Buona giornata.

      1. Buongiorno,
        mi rivolgo a Marta, ho letto con attenzione quello che scrive. È palese il suo malcontento e per certi versi trova facile sponda e consensi da svariate parti. Ma la situazione è un’altra e temo che non le è chiara. Ora, si è giunti al punto (è la nostra generazione ne ha le capacità) di IMPEGNARSI a migliorare la situazione senza rivangare il passato, pratica che non porta a nulla. Ciò che conta è la consapevolezza di chi ha sostenuto un certo sistema (e parlo del locale), che ne è anche la causa del suo fallimento e del degrado sociale del nostro territorio.
        Emanare proclami ma soprattutto promettere al giorno d’oggi non premia. Essere concreti e decisi fa invece la differenza.
        Bisogna aver coraggio di andar oltre e la invito a condividere le sue opinioni seduti ad un tavolo. Sono certo che si renderà conto che NON STIAMO GIOCANDO ma bensì rimettendo in piedi il nostro futuro. La aspettiamo.

  6. Buongiorno a Lei Marta; credo che ognuno sia libero di rispecchiarsi dove vuole. Per quanto riguarda alle mirabolanti o “miariaporanti” promesse (puntualmente disattese) che la compagine politica di centro-destra ci ha propinato in questi ultimi vent’anni è da manuale, visto la buonafede dei votanti. La lista civica che sostiene il candidato sindaco Daniele Galizio non vuole illudere nessuno promettendo facili soluzioni ai problemi che ben conosciamo e che Lei ne ha fatto un puntuale lista, mi permetta di dire, anche aldilà delle competenze di un sindaco di una cittadina. Ma, consapevole delle evidenti difficoltà del momento che stiamo vivendo, si proporre una prospettiva diversa per affrontare i problemi e trovare il modo di risolverli. D’altro canto, se fossero stati risolti in questi vent’anni e più, non saremmo qui a discuterne. Lei parlava di facce; siccome la faccia identifica una persona, ed ancor più la sua storia; mi sento un po’ preso in causa: non la tedierò con il fatto che sono rimasto orfano di padre, morto sul lavoro a 59 anni, lasciando moglie, casalinga e due figli di 10 e 14 anni; che mia madre a tirato avanti la famiglia in modo dignitoso (studi, cure mediche ecc…), misurando i pochi soldi di pensione; e non voglio nemmeno tediarla che a 14 anni ho fatto il mio primo libretto di lavoro per guadagnare qualche soldo nella stagione estiva; che mi sono adoperato in giovane età ad intraprendere un qualsiasi lavoro pur di garantire un’entrata alle esigenze familiari; e, successivamente, ad intraprendere una libera professione dal nulla con tutte le difficoltà che comporta. Rivedendo poi vecchi filmati e vecchie foto, non voglio nemmeno riportare tutto l’impegno ad organizzare cose per il sociale. Passo sopra al fatto di raccontarle che a 30 anni ho incominciato ad assistere mi madre afflitta da una malattia degenerativa (durata per sette anni successivi fino alla morte) e, nel contempo, attendere alla mia professione ed ad un progetto di mettere su famiglia. Per non farla tanto lunga, sorvolo sul fatto che, ad oggi garantisco lo stipendio a 6 persone giovani e che qualcuno ha messo su famiglia e si è comprato casa. Non parlo poi, che, nello svolgimento delle mia professione, vi sono altre figure economiche che ne beneficiano: artigiani, cooperative di pulizie, negozianti, altri professionisti… insomma il così detto indotto. Concordo con Lei che nostra libertà e di poter scegliere, evidentemente Lei frequenta salotti borghesoidi, visto che conosce bene il lessico, io frequento persone. Credo che il cambiamento e la discontinuità dipenda da tutti noi ove ognuno cerca di fare la sua parte al meglio in tutti i settori. Se vorrà deliziarmi della sua conoscenza, avremmo modo di confrontarci, magari, raccontandomi la sua storia che sarò ben lieto di ascoltare; mi troverà alla sede della Lista Civica del Candidato Daniele Galizio al (ex Bar Commercio in piazza Garibaldi). Io non la considero una nemica e sarà ben accetta. A tal proposito le consiglio di vedere un pieces teatrale di Paolo Poli (scomparso pochi giorni orsono) e rappresentata negli anni ottanta all’Odeon intitolata “LA NEMICA”.
    Cordialità

  7. Caro signor Martin, vede che in me ha proprio trovato una mamma single, invalida (proprio con 2 malattie degenerative altamente invalidanti che mi precludono sia la possibilità di svolgere un normale lavoro ma che, non essendo io ancora sulla sedia a rotelle, cosa che peraltro capiterà fra pochi anni, non mi permette nessun assegno di invalidità, che comunque non potrà dare da vivere né a me né a mio figlio visto l’importo di poco inferiore a 300 euro mensili con cui uno non si paga nemmeno un monolocale fatiscente…), che con il nulla cerca di mantenere il proprio figlio. E sottolineo IL NULLA. Perché da me si pretende che coltivi soldi sul balcone, visto che nonostante mesi di ricerca, nemmeno un lavoretto da 700 euro al mese mi è stato offerto da nessuno. Di salotti borghesi non ne ho mai frequentati, in quanto sono sempre stata una sguattera da 3 euro l’ora e ho una vecchia utilitaria di 32 anni, non frequento pettinatrici e gente acculturata, nonostante mi stia prendendo la mia seconda laurea (si studia anche a spese proprie… non solo di babbino, anzi, fra poco la borsa di studio sarà la mia sola misera entrata familiare!). Non ho visto una volta in questo blog affrontare il problema dell’invasione delle popolazioni del Sud del mondo. Anzi…. aiutiamoli! No, i miei amici crudeli e disumani (che però hanno dato il sangue per questa Italia) vogliono che la cosa venga affrontata e che l’Italia venga risata in mano agli italiani. Che le nostre tasse siano reinvestite per noi, per i nostri figli, per la nostra sanità, per le nostre pensioni, per i nostri invalidi. E gli altri, purtroppo, che tornino a vivere nei loro paesi del cui sfacelo sono loro, con la loro non-cultura, i veri responsabili. Tra gli italiani che vivono nel mio condominio, non conosco nessuno disposto a votare pd o sinistra in genere. E mi pare pure tra il Comitato nascere a Latisana. E neppure tra i miei parenti. Quel poco che legava ancora la gente a un anacronistico ideale di resistenza (… all’invasor…?!!!? bella ciao bella ciao….) è stato distrutto in un paio di anni di Serracchiani. Quindi come vede sono in molti a pensarla come me (i molti che sono stati succhiati dal fisco e che dall’Italia sono stati traditi). Non ho assolutamente nulla in meno delle donne che lei ha ricordato, anzi. Farcela da sola nel 2016 è di gran lunga più difficile che un tempo, il tempo in cui si ricostruiva, in cui c’era lavoro, in cui c’erano prospettive, in cui bastavano un paio di anni di “segretaria d’azienda” per avere un ottimo lavoro mentre oggi nemmeno con 3 lauree si trova un posto da stagista gratuita. Io parlo, e vivo, accanto a persone, non a ideali platonici come sembra fare Lei. La mia posta è intasata da bollette, fatture e spese da pagare. Come? Mah? E se il mio lessico Le risulta antipatico, ne sono ben felice; sa, è meglio un nemico preparato che un amico ignorante! Buona giornata!

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