Basta cemento: riqualificare il patrimonio esistente.

Obiettivi chiari, raggiungibili, sostenibili, con una data di scadenza rigorosamente da rispettare, per risultati concreti e misurabili. In estrema sintesi, è questa la linea di condotta di Daniele Galizio, candidato della coalizione di liste civiche Rinnoviamo Latisana, che rivela uno dei punti chiave del suo programma in uno slogan: basta cemento.

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Galizio, infatti, riferendosi a un necessario cambio di prospettiva sulle politiche edilizie, propone un’amministrazione locale che promuova i progetti di recupero, riqualificazione e valorizzazione degli edifici esistenti.

“Per ricostruire il tessuto sociale di Latisana e contrastarne il declino economico – commenta il candidato che recentemente ha dato il via ufficiale al suo progetto di rinnovamento con l’inaugurazione della sede elettorale, l’ex Caffè Commercio di Piazza Garibaldi – non serve costruire ancora, serve ristrutturare, riqualificare, riconnettere.

Negli ultimi decenni si è costruito male e troppo, come testimonia la quantità di vani inabitati sparsi in tutto il territorio comunale”. Il candidato sindaco fa inoltre esplicito riferimento a progetti faraonici disattesi, come la grande vela dell’ex caserma Radaelli o il centro intermodale di cui si è perso nel tempo il senso e la funzionalità complessiva.

“Una Latisana più bella, accogliente e più responsabile verso le generazioni future – sottolinea Galizio – è quella che si propone una migliore gestione dell’edilizia pubblica e privata. Serve intervenire sugli strumenti urbanistici esistenti, adottare un nuovo Regolamento edilizio e attivare forme di incentivi fiscali per rendere il riuso del patrimonio edilizio economicamente conveniente”.

Se sarà lui il primo cittadino di Latisana, promette, gli investimenti in opere pubbliche saranno rivolti alla manutenzione e all’efficientamento dei servizi esistenti, che migliorano la qualità della vita e contribuiscono alla riduzione della spesa pubblica.

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Saranno inoltre promossi interventi di ricucitura del territorio, volti a dare nuovo impulso e sostegno alle attività economiche e commerciali esistenti e all’attrazione di nuove, quali la valorizzazione della passeggiata sopra l’argine del Tagliamento, la piazza di Pertegada, il centro abitato di Gorgo, il completamento della rete di piste ciclabili, una distribuzione di viabilità e parcheggi più efficiente e attenta alle fasce deboli.

“L’Europa – aggiunge Galizio – mette a disposizione fondi per la riqualificazione e l’adeguamento del patrimonio immobiliare che si pongono come obiettivo la massimizzazione dell’uso degli edifici, la garanzia di sicurezza, la riduzione di consumi energetici e dei costi gestionali degli edifici, la riqualificazione degli spazi urbani, lo sviluppo di comunità coese per prevenire la disgregazione sociale”.

In sintesi, Rinnoviamo Latisana punta a un riuso intelligente e innovativo degli spazi esistenti che valorizzi i centri storici e le frazioni e ridia impulso e sostegno alle attività esistenti e ne attragga di nuove.

4 pensieri su “Basta cemento: riqualificare il patrimonio esistente.

  1. “Parole parole parole” in che senso?
    Questa neonata coalizione non è “a Palazzo”…per il semaforo e qualsiasi altro disservizio attuale, prendetevela con chi governa, non con chi propone rinnovamenti, idee e cambiamenti.
    Le critiche devono essere costruttive, non leggiamo nessuna proposta ed opinione alternativa, e la cosa ci rammarica.

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