Latisana e mobilità: puntare sulla bicicletta

Vogliamo una Latisana più “intelligente”,  più bella, più sana ed attraente e soprattutto più fruibile ai propri cittadini.

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Per farlo metteremo in campo strategie di pianificazione urbanistica e tecnologica volte all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici per mettere in relazione luoghi, servizi e persone con un approccio nuovo che permetta di dare una svolta “smart” alla nostra città.

Uno tra gli aspetti che vogliamo affrontare è quello della mobilità. In un epoca in cui molte nazioni già da anni portano avanti programmi per la mobilità sostenibile, promuovendo un approccio culturale diverso e sensibile che prediliga la bici all’auto, l’Italia continua ad essere il Paese con più auto private al mondo, siamo condizionati da una motorizzazione di massa senza eguali che ci ha portato ad una dipendenza veramente grave se pensiamo alle conseguenze in termini di inquinamento che questo uso e abuso dell’auto crea.

Per un cambio di rotta, che è prima di tutto una questione culturale e di lotta alla pigrizia, partiamo dall’idea di una Latisana vivibile dove poter muoversi tranquillamente a piedi ed in bicicletta, con un centro che sia connesso con le frazioni, con il territorio ed i suoi luoghi di pregio.

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Proponiamo quindi un progetto che, oltre alla realizzazione delle reti ciclabili che permettano di collegare il Tagliamento, lo Stella, la laguna, Aprilia Marittima e Lignano, offra nuovi servizi affinché la mobilità sostenibile sia incentivata, turistica o locale che sia. Pensiamo ad esempio ad una rete di servizi di bike sharing in prossimità di nodi principali come parcheggi, agriturismi o luoghi d’interesse, dove le persone possano prelevare una bicicletta tradizionale o a pedalata assistita per spostarsi all’interno del territorio, per poi riconsegnarla anche in punti diversi da quello di prelievo.

Il centro intermodale, nodo strategico per i suoi flussi di turisti, studenti, lavoratori, potrebbe essere una prima scelta, soprattutto se affiancata alla realizzazione di un parcheggio dove confluire le auto che solitamente intasano i parcheggi delle zone centrali. Turisti, lavoratori o semplici avventori potrebbero scendere dal treno o dalla propria macchina e prelevare una bicicletta per muoversi nel centro cittadino.

Non meno importante è il nodo di Aprilia Marittima. I molti turisti che ci alloggiano o che arrivano in barca potrebbero fare lo stesso per muoversi verso Lignano, verso il lungo Stella, verso il Tagliamento o alla scoperta del nostro entroterra, delle nostre frazioni o verso altri punti di alloggio agrituristico distribuiti sul territorio.

Negli agriturismi stessi, pensiamo che un servizio del genere potrebbe incentivare i turisti a muoversi per visitare il territorio, per venire a Latisana a visitare i suoi luoghi peculiari, per andare nelle aziende del territorio e comprare i loro prodotti.

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Altro si potrebbe pensare per integrare tra loro i diversi tipi di mobilità. Pensiamo ad esempio al connubio nave-bici che faccia parte di una proposta integrata tra Latisana, Aprilia Marittima, Lignano, Precenicco Marano,… con la quale i turisti possano scegliere diverse destinazioni da poter raggiungere per una parte in bici ed un’altra in barca.

9 pensieri su “Latisana e mobilità: puntare sulla bicicletta

  1. Riccardo ma tu sai come funziona la procedura di queste biciclette, “polmoni puliti certo, per chi non fuma” ma mano al portafoglio, nessuno ti da niente per niente. questa me la stampo però non vorrei mi sparisse di nuovo.

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